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Massa Marittima: guida al paese di Massa Marittima,
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Massa Marittima

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Informazioni su Massa Marittima:

Massa Marittima è uno splendido paese della Maremma, situato 400 metri sul livello del mare e distante da quest'ultimo circa 20 km. Divenne sede vescovile stabile nel sec. XI°, a quel tempo aveva un'efficientissima organizzazione politica ed arrivò anche a coniare una propria moneta.
Con la nascita del libero comune i massetani riaffermarono la loro autonomia nei confronti della chiesa ma nel 1335 l'esercito senese costrinse Massa Marittima ad un atto di sottomissione che segnò anche l'inizio del suo declino.
Di pregevole bellezza la piazza Garibaldi sulla quale si affacciano la Cattedrale di San Cerbone, il palazzo del Podestà (XIII secolo) sulla cui la facciata troviamo numerosi stemmi di podestà, il palazzo dei Conti di Biserno ed il palazzo Comunale (XIV secolo) ricavato dall'incorporazione di varie case e torri duecentesche. Altre costruzioni interessanti sono il Palazzo dell'Abbondanza su cui torneremo di seguito, l'antica Zecca, la porta dei Silici che divide la città vecchia dalla città nuova, la fortezza senese e la Torre del Candeliere costruita nel 1228, il Palazzetto delle armi del 1443, la casa natale di S. Bernardino, la chiesa sconsacrata di S. Pietro all'Orto del 1197, quella di S. Francesco del 1220, quella di S. Agostino del XIV con i suoi chiostri, e quella di S. Rocco del 1400 e la Torre Campanaria del 1627.

Massa Marittima è inoltre famosa anche per il suo ottimo vino Monteregio di Massa Marittima e per la rievocazione storica chiamata Balestro del Girifalco.

albero dell'abbondanza [ clicca per ingrandire la foto ]Come precedentemente accennato, una menzione particolare la merita il Palazzo dell'Abbondanza. Costruito nel 1265 era costituito dalle fonti pubbliche e da un grande magazzino (realizzato successivamente su un piano rialzato) che veniva utilizzato come granaio pubblico. Quì i cittadini depositavano parte del loro raccolto a cui avrebbero attinto nei periodi di carestia o guerra.
particolare dell'affresco [ clicca per ingrandire la foto ]Su questo palazzo venne realizzato un affresco (rivenuto casualmente alla luce nel 1999 durante i lavori di restauro) decisamente particolare: un grande albero tra le cui foglie pendono 25 falli maschili. Questo affresco è stato interpretato in più modi, noi ne riportiamo due.  Secondo la prima l'affresco doveva avere una funzione “apotropaica”, ovvero di buon augurio per i raccolti affinché fossero sempre abbondanti, ma allo stesso tempo doveva scansare la malaugurata possibilità di ricorrere alle scorte del magazzino, e quindi gli organi maschili a simbolo di fertilità e abbondanza ed i corvi neri ad insidiare i preziosi frutti, nel mentre figure femminili tentano di cogliere i "frutti" e si accapigliano per strapparli una all'altra. 
Invece secondo l'esperto di arte toscana medievale George Ferzoco, l'affresco rappresenterebbe il primo "manifesto politico" della storia. Risulterebbe essere un messaggio dei guelfi sostenitori del Papa, contro i ghibellini sostenitori dell'imperatore. I guelfi avvertivano i frequentatori della fonte, che nel caso in cui i ghibellini fossero arrivati al potere, questi ultimi avrebbero diffuso idee eretiche, stregoneria e perversioni sessuali. Ferzoco ricorda che all'epoca dell'affresco (XIII sec.) in Toscana circolavano leggende di streghe che tagliavano il pene agli uomini per metterli nei nidi di uccelli, e sempre secondo Ferzoco, sono streghe le donne rappresentate sotto l'albero, ed una sembrerebbe raffigurata proprio nell'atto di aggiungere un fallo all'albero.

Dove si trova Massa Marittima


LA CASA DI SUSI



A cura di
Michela Papadia
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