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Lago dell'Accesa

Lago dell'Accesa

Lago dell'Accesa: piccolo e misterioso lago della Maremma con antico insediamento etrusco oggi divenuto parco archeologico; il lago dell’Accesa ha dato origine a numerose leggende popolari.

Lago dell'Accesa

Il Lago dell'Accesa è un piccolissimo lago esteso appena 14 ettari ma con una profondità che arriva a toccare i 50 metri. Il lago è circondato da un fitto bosco ceduo di querce e lecci. È distante circa nove km da Massa Marittima e si tratta di un'area interessante sia dal punto di vista naturalistico, ma soprattutto da quello archeologico. Infatti sulle sponde del lago dell'Accesa è stato rinvenuto un insediamento etrusco originario del VII - VI secolo a. C. composto da cinque quartieri e varie necropoli. Uno dei quartieri sembra tra l'altro essere stato edificato sopra edifici preesistenti risalenti al IX secolo a. C. Il piccolo insediamento doveva essere un centro satellite di Vetulonia (con cui era collegato da quello che oggi è il fiume Bruna) ed aveva come peculiarità lo sfruttamento dei vicini giacimenti metalliferi. Il suo abbandono probabilmente dipese dall'esaurimento dei giacimenti stessi.

Dal 2001 l'intera area del Lago dell'Accesa è divenuta parco tematico della civiltà etrusca, che potrete visitare attraverso sentieri attrezzati con pannelli che vi illustrano le caratteristiche dell'antico centro, le abitazioni, i sistemi di drenaggio della acque, i forni per la lavorazione dei metalli, le necropoli ecc. Tutti i reperti rivenuti dagli scavi archeologici, potrete poi ammirarli presso il museo archeologico di Massa Marittima.

Il Lago dell'Accesa nel corso dei secoli ha anche acceso la fantasia popolare, la quale ha dato vita a numerose leggende, per lo più originate dal suo nome (il lago che si accende), dalla sua anomala profondità, dalla presenza delle antiche sepolture etrusche. Tra le tante leggende ricordiamo quella che narra di come in tempi lontani, al posto del lago si trovasse un campo di grano. Il proprietario disinteressandosi delle celebrazioni in onore di S. Anna, protettrice dei mietitori, costrinse i suoi contadini a proseguire il lavoro anche nel giorno a lei dedicato, il 26 luglio. Fatto sta che durante il lavoro, tutti i contadini ed i buoi vennero inghiottiti dalla terra e nel medesimo punto sorse il lago. La leggenda racconta infine che nelle notti estive a volte si senta ancora il canto di quei poveri contadini.

Ulteriori informazioni sul parco archeologico del Lago dell'Accesa:
tel. 0566 902289 e-mail: musei@comune.massamarittima.gr.it

Dove si trova il Lago dell'Accesa

Accoglienza a Massa Marittima:

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