
L'abitato sorge sulla sommità delle alture
che dividono la valle dell'ombrone da quella del fiume Albegna
a 500 metri sul livello del mare e a 20 chilometri dal golfo
di Talamone. Il nome probabilmente trae origine da Santo Ansano,
un martire cristiano che predicò in vangelo in queste
terre. Probabilmente la zona fu abitata fin dall'Età
del Bronzo, tuttavia gli scavi archeologici nel decennio 1972-
1981 portarono alla luce un antico centro etrusco databile
tra il VI e III secolo a.C.
Dal 280 a.C. la storia di Scansano si lega a quella di Roma,
in questo periodo vennero costruite imponenti fattorie che
progressivamente si trasformarono in piccoli aglomerati urbani
che con il passare del tempo si avvicinarono sempre più
ai castelli per difendersi dalle incursioni barbariche. Il paese vero e proprio comunque sorse
intorno all'anno 1000. Nel 1273 passò sotto i Conti
Aldobrandeschi di Santa Fiora, che dominarono per più
di 200 anni.
Sempre nel XIII secolo però, la repubblica di Siena
cercava di aprirsi uno sbocco verso il mare e applicò
la politica di distruzione di tutti i castelli che trovava
sulla sua strada. Intorno al 1500 gli Aldobrandeschi cercano
di reagire compiendo incursioni nei territori occupati, ma
Siena riuscì ad avere la meglio e sconfisse defintivamente
l'antica famiglia.
Sempre in questi anni, una Aldobrandeschi, Cecilia, sposò
un rampollo della famiglia Sforza e Scansano venne incorporato
nella Contea di questa famiglia per divenire un comune signorile.
La salubrità del luogo attirò molte famiglie
benestanti, così agli inizi del 1500 Scansano divenne
uno de più importanti borghi della maremma. Nel 1615
si ebbe un nuovo "passaggio di proprietà"
venne infatti acquistato per 215 scudi da Cosimo II dè
Medici ed entrò a far parte del Granducato di Toscana.
Vennero incentivate le costruzioni di fattorie con la concezione
latifondista del terreno e fu avviata in tutto il territorio
una prima opera di bonifica. La situazione migliorò
ancora sotto gli Asburgo Lorena, che subentrarono ai Medici
nel 1738; i nuovi principi allargarono gli interventi di bonifica
all'intero territorio maremmano, favorirono i commerci e limitarono
i privilegi feudali.
Nel 1738 venne dato un nuovo ordine amministrativo alla Maremma:
il territorio venne suddiviso in diciotto comuni e quello
di Scansano fu costituito dall'unione dei centri di Scansano,
Montorgiali, Montiana, Cotone e altri centri più piccoli
come Montepò e Pomonte.
Nel secolo successivo il paese conobbe nuovi momenti di grande
importanza. Quando nei mesi più caldi nella pianura
maremmana imperversava la malaria, tutti gli uffici più
importanti del governo provinciale si trasferivano da Grosseto a Scansano dove non c'era pericolo di malattie infettive.
Questa pratica prese il nome di "estatatura".
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