
Come si raggiunge: sulla S.S. 74 a circa 9 km da Montalcino prima di attraversare il ponte sul fiume Fiora , si gira a destra su una stradina sterrata e al primo bivio , segnato da un cartello, ancora a destra. Dopo 2 km percorsi risalendo fosso Bavoso ci troveremo di fronte ad un altro bivio caratterizzato da un albero nel mezzo della strada da qui si procede a piedi verso sinistra entrando quasi subito nella suggestiva necropoli di Poggio Buco. La caratteristica principale di questa necropoli che non si può fare a meno di notare è la particolare consuetudine da parte dei proprietari dei poderi al riutilizzo delle tombe come rimessaggi, cantine ecc... . Le tombe tutte visitabili, ma molte allagate o sotterrate parzialmente da piccole frane sono ormai state spogliate di tutti gli oggetti che contenevano, ma mantengono in ogni caso una atmosfera misteriosa che vi affascinerà facendo viaggiare nel tempo la vostra fantasia.
Pitigliano si trova sulla S.S. 74, il paese si svela agli occhi del turista in tutto il suo fascino mostrando lo splendido acquedotto mediceo formato da quindici archi di cui due enormi e tredici più piccoli.
Arrivando a Pitigliano, prima del ponte sul Meleta troveremo un cartello che indica la necropoli del Gradone, per raggiungerla è sufficiente svoltare a destra sulla stradina sterrata prima del ponte. Giunti invece a Pitigliano, tramite la porta che si trova in piazza Petruccioli accederemo al centro storico. La serie infinita di vicoli, stradine, piccole scalinate ed affacci che si aprono a strapiombo sulla rupe sottostante ne fanno un luogo unico ed incantevale.
Dalla piazza Petruccioli, costeggiando l'acquedotto verso sinistra, si raggiunge l'ingresso della Fortezza Orsini di origine aldobrandesca e ristrutturata nel XVI secolo da Antonio da Sangallo il Giovane. La fortezza originariamente aveva lo scopo di difendere l'unico lato del borgo collegato al piano, nei restanti tre lati infatti Pitigliano è protetta dai ripidi strapiombi che danno sulla vallata. Nella stessa piazza troviamo il Palazzo Orsini la cui struttura originaria (Aldobrandesca) è stata quasi completamente stravolta dagli Orsini durante i restauri del '400 e '500. Al suo interno possiamo ammirare il Museo Archeologico, il museo di Palazzo Orsini, l'Archivio diocesano e la Biblioteca. Interessante è anche il cortile con il pozzo esagonale.
In piazza Gregorio VII troveremo la Cattedrale SS Pietro e Paolo ed un monumento dedicato agli Orsini. La nostra visita a Pitigliano continua spostandoci in via Generale Orsini da dove raggiungeremo la chiesa, in stile romanico, di Santa Maria che si presuppone di origini duecentesche. Raggiungiamo quindi via Zuccarelli dove inizia il Ghetto Ebraico ampiamente descritto di seguito.
Fuori dalle mura ricordiamo nel Parco Orsini la chiesa ed il convento di San Francesco del 1522, edificio semidistrutto da un incendio nel 1911, il Santuario della Madonne delle Grazie con un panoraa mozzafiato, e sulla strada che conduce a Manciano il cimitero ebraico.
Numerose sono anche le Vie Cave che circondano l'area di Pitigliano, si tratta di antichi percorsi etruschi scavati nella roccia tufacea e con pareti che raggiungono anche i venti metri di altezza.
L'insediamento della comunità ebraica nel paese di Pitigliano avvenne probabilmente nel XVI° sec. sotto la protezione dei conti Orsini. Con il successivo passaggio della contea al Granducato di Toscana di Cosimo II dei Medici (1608), la situazione mutò radicalmente ed iniziarono gli anni difficili con la chiusura nel ghetto, la discriminazione e l'emarginazione che perdurarono fino al 1765. La Sinagoga, ubicata nel Vicolo Manin, fondata nel 1598, ha subito alcuni interventi dopo la metà del '700 che prevederono la sovrapposizione di stucchi in rococò, ed infine dopo l'ultima ristrutturazione avvenuta nel 1995 ha riscoperto l'antica espressione classica. Al suo interno si puà visitare l’arredo sacro con l’Aron sulla parete di fondo e al centro la Tevà. Inoltre numerosi lampadari pendono dal soffitto ornato con scritte bibliche o epigrafi di speciali eventi. Nella parte superiore, dietro una balaustra intarsiata in legno, si trova il matroneo riservato alle donne mentre nella parte inferiore si trova il locale per il bagno rituale e, scavati nella roccia, la Macelleria Kasher, il Forno delle azzime, la cantina Kasher e la tintoria. Per visitare la Sinagoga vi consigliamo di contattare il Comune di Pitigliano, tel. 0564 616322 per orari ed informazioni.
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