SCAVI DI DOGANELLA
Come si raggiunge: prendendo la S.S. 74, Maremmana che conduce
da Albinia a
Manciano. Arrivati all'incrocio di Barca del
Grazi si gira a sinistra e si prende la S.S. 323 per
Magliano.
proseguendo per circa 4,5 km, troveremo sulla nostra destra
un cartello che indica gli scavi etruschi della città
di Kaloùsion. Città portata alla luce per la
prima volta nel 1842 ma dimenticata e poi riscoperta numerose
volte nel corso degli anni, e solo nel 1970 iniziò
una operazione sistematica di ricerca. Le interpretazioni
recenti vedono Kaloùsion come un grande centro rurale
fatto costruire da Vulci per controllare la Valle dell'Albegna.
CANONICA DI SAN BRUZIO
Come si raggiunge: prendendo la S.S. 74, Maremmana che conduce
da Albinia a Manciano. Arrivati all'incrocio di Barca del
Grazi si gira a sinistra e si prende la S.S. 323 per Magliano.
A circa 5 km da Doganella si svolta a destra sulla S.P. 94
per Sant' Andrea . Proseguendo per 1,3 km troveremo un cartello
che ci segnala "San Bruzio" a sinistra a 200 m dalla
strada. Tipico insediamento medievale gravitante sulla Canonica
di San Tiburzio di Magliano. Della chiesa rimane solo la parte
presbiteriale, ma rappresenta sicuramente uno dei più
bei esempi dello stile architettonico Romanico in
Maremma.
ITINERARIO CITTADINO
La nostra passeggiata tra le mura di Magliano parte dalla Porta San Giovanni risalente molto probabilmente ad un periodo antecedente alla dominazione senese,
percorriamo adesso Corso Garibaldi che ci conduce dritti al palazzo di Checco il Bello, con facciata gotica edemblemi di famiglia. Da non perdere è la pieve di San Giovanni Battista (in piazza della
Repubblica) risalente al periodo romano, all'interno della
quale troveremo affreschi di scuola senese. Se si vogliono
conoscere tutti i podestà che si sono succeduti alla
guida di questo centro non basta far altro che dirigersi al
palazzo dei Priori , situato tra Corso Garibaldi e Piazza
della Libertà, sulla facciata del quale troveremo tutti
gli stemmi dei podestà. Non possono certo mancare le
chiese che fondono elementi Romanici a ristrutturazioni gotiche,
come la chiesa di San Martino che troviamo proseguendo il
nostro cammino, e prima di congedarvi da questo caratteristico
paesino non dimenticatevi di dare una occhiata alle mura di
ristrutturazione senese, e cosa più importante fermatevi
a godere dei sapori e degli odori della tipica
cucina maremmana.