
Dinnanzi
al promontorio di Monte Argentario, sorge la più meridionale
delle isole dell'arcipelago toscano: l'isola di Giannutri.
Dista 18 chilometri dall'isola del Giglio e 23 da Porto Ercole,
il suo punto più elevato è Monte Mario 83 metri
sul livello del mare.
Certamente fu abitata già nella preistoria (come testimoniano
i numerosi
ritrovamenti di armi ed utensili) e fu frequentata da Etruschi
e Romani. Giacciono ancora sui fondali di questo tratto di mare
alcuni relitti di navi mercantili, che testimoni di antichi
traffici marittimi, si inabissarono in tempi remoti.
I romani, probabilmente appartenenti alla famiglia dei Domizi Enobardi, hanno anche lasciato in eredità all'isola, i resti di un antico porto a Cala dello Spalmatoio ed una villa mozzafiato costruita il località Cala Maestra nella prima metà del II secolo d.C. La villa copriva una superficie di circa 5 ettari di terreno ed aveva un'enorme terrazza accessibile direttamente dal mare tramite una scalinata. Dagli scavi effettuati sono venuti alla luce resti di pavimenti decorati con marmi di delicata fattura e con mosaici in bianco e nero.
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